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Terra di santi, poeti e… buongustai

Terra di santi, poeti e… buongustai

La Romagna dell’arte e del saper vivere

Un tour ricchissimo alla scoperta dei luoghi più belli della Romagna, attraverso le vite degli uomini che ad essa hanno legato il proprio nome. Arte e letteratura, storia e alta cucina: la grandeur romagnola è fatta di tanti tasselli sfaccettati, in un mosaico vario ed armonioso come quelli che ornano le basiliche di Ravenna.
Forlì e Forlimpopoli

MATTINA:

Partenza per Forlì

  • Passeggiata nel centro storico di Forlì

Forlì conserva tracce significative sia dell’epoca romanica sia di quella rinascimentale, che ha visto Caterina Sforza signora incontrastata della città. Notevole è anche la presenza di un ricco patrimonio del periodo razionalista degli anni venti e trenta. Città d’arte dunque, ma non solo. Oltre ad essere sede di un polo universitario di prestigio, ha anche un aeroporto internazionale e un centro di creatività e formazione giovanile.

  • Visita alla Basilica di San Mercuriale

Simbolo della città, la basilica rappresenta il monumento forlivese più significativo, assieme al campanile e alle pregevoli opere conservate al suo interno.

Sul lato meridionale di Piazza Saffi s’innalza imponente,  con il campanile e il relativo Chiostro, un unico complesso la cui attuale fisionomia risulta dalle successive vicissitudini subite nel corso dei secoli.

  • Visita ai Musei San Domenico e a Palazzo Romagnoli

Un tempo convento domenicano, in questo complesso vi si trova il refettorio del convento con affreschi cinquecenteschi attribuiti a Girolamo Ugolini, nonchè Palazzo Pasquali, chiesa di San Giacomo Apostolo, Convento dei Domenicani, Convento degli Agostiniani e Sala Santa Caterina. Al suo interno è ospitata la Pinacoteca Civica di Forlì. Inoltre è sede di esposizioni temporanee.“

Il Palazzo Romagnoli ospita, al suo piano terra, l’esposizione permanente della prestigiosa Collezione Verzocchi. Questa Collezione, nata dalla volontà di un affermato imprenditore d’origine forlivese e donata al Comune di Forlì nel 1961, raccoglie settanta quadri di artisti italiani di generazioni diverse e di diverse tendenze artistiche, da Guttuso a Donghi, da Vedova a De Chirico, uniti da uno stesso filo conduttore: Il Lavoro. Al piano superiore le sezioni espositive riguardanti importanti componenti novecentesche della  pinacoteca civica: si tratta delle opere pittoriche e grafiche di Giorgio Morandi della “Donazione Righini”; della celebre serie plastica legata al nome di Adolfo Wildt e della sezione “La grande Romagna”, dipinti e sculture del ventesimo secolo, in larga parte sconosciuti al grande pubblico, qui riuniti in apposite aree tematiche.

Pranzo presso La Trattoria di Giuliana (Ristorante Eataly)

POMERIGGIO:

Partenza per Forlimpopoli

  • Passeggiata nel centro di Forlimpopoli

Tra gli edifici degni di nota nel centro della cittadina di Forlimpopoli c’è il MAF, Museo Archeologico di Forlimpopoli, dove diverse collezioni parlano della città antica. Aspetto curioso di questa città così legata alla buona cucina è che tra i reperti vi sono anche anfore destinate al trasporto del vino di epoca romana. Il Museo è ospitato all’interno della Rocca di Forlimpopoli appartenuta alla potente famiglia degli Ordelaffi, signori di Forlì tra il XIII e il XVI secolo; è anche sede degli uffici comunali e del grazioso ottocentesco Teatro Giuseppe Verdi, passato alla storia per la drammatica incursione della banda del Passatore, la notte del 25 gennaio 1851. Sul lato opposto della piazza rispetto alla Rocca, si può ammirare il Palazzo della Torre mentre la caratteristica Piazza Pompilio getta uno sguardo sugli antichi mestieri attraverso la Loggia della Beccheria e della Misura.

  • Visita con workshop-corso di cucina alla Casa Artusi

Partendo dalla Rocca e proseguendo lungo via Costa si raggiunge Casa Artusi, il primo Centro di Cultura Gastronomica in Italia dedicato alla cucina domestica. Casa Artusi trova spazio nel complesso museale della Chiesa dei Servi, ricavato da un antico monastero e dalla chiesa annessa, di cui conserva opere di grande valore, a partire dalla pala d’altare con L’Annunciazione di Marco Palmezzano (1533).

Rientro a Bellaria

Cena libera.

Ravenna

MATTINA:

Partenza per Ravenna

  • Visita alla Domus dei Tappeti di Pietra

Tra il 1993 e il 1994, la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna ha riportato alla luce presso via D’Azeglio un complesso di strutture edilizie databili tra l’età romana repubblicana e il periodo bizantino. Di particolare interesse un palazzetto di cui sono stati individuati quattordici ambienti e tre cortili. Tutte le stanze dell’edificio erano pavimentate in tarsia di marmo o a mosaico con raffinate geometrie e inserti figurati in tessere policrome. I “tappeti di pietra” dopo il loro restauro sono stati ricollocati nel luogo dove sono stati scoperti, in un ambiente sotterraneo appositamente realizzato al quale si accede dalla chiesa di Sant’Eufemia.

  • Visita ai Giardini Pensili e alla Cripta Rasponi

Ospitata nel Palazzo della Provincia, a pochi passi dalla tomba di Dante, la Cripta rappresenta il nucleo più antico del complesso architettonico. Si tratta di una piccola cappella gentilizia che tuttavia non ha mai accolto i defunti della famiglia Rasponi. La parte più significativa della cripta è costituita dal pavimento a mosaico, proveniente dalla Chiesa di San Severo (Classe) e databile al VI secolo.

ll Giardino, arricchito da una bella fontana e dalla torre neogotica, presenta anche una parte pensile prospiciente Piazza San Francesco, dalla quale è possibile accedere al contiguo terrazzo sopra il voltone (1839), in passato usato come collegamento tra Palazzo Rasponi e le scuderie e i magazzini.

Pranzo alla Ca’ De Ven, a Ravenna.

POMERIGGIO:

  • Visita al Museo e alla Tomba di Dante

La Tomba di Dante fu costruita tra il 1780 e il 1782, e ospitano le spoglie del poeta in una cornice neoclassica. A fianco del mausoleo dantesco è il giardino con il Quadrarco di Braccioforte, antico oratorio, che prende nome da una leggenda secondo la quale due fedeli prestarono un giuramento invocando il “braccio forte” di Cristo, la cui immagine era posta in quel luogo. Al centro di questo giardino furono tumulate le spoglie del poeta durante la seconda guerra mondiale.

La Tomba di Dante, il giardino con il Quadrarco e i chiostri francescani, nei quali ha sede il Museo Dantesco, fanno parte della cosiddetta “Zona del Silenzio”, l’area di rispetto che circonda il luogo della sepoltura del poeta e che assunse l’aspetto attuale nel 1936, grazie al progetto dell’architetto Giorgio Rosi.

  • Visita alle cantine dell’Azienda Agricola Sbarzaglia

L’azienda Agricola Sbarzaglia si trova a Villanova di Ravenna, nella piena campagna ravennate, una terra carica di millenni di storia, a pochi passi dal mare. Tra i suoi vitigni sono presenti Merlot, Chardonnay e Uva del Tundè, un vitigno minore che l’azienda utilizza per ricavare vini in purezza. Si può contattare direttamente l’azienda per una visita alle cantine con degustazione dei vini di produzione propria.

Rientro a Bellaria

Cena presso la Taverna da Bruno

Rientro in hotel.

Brisighella

MATTINA:

Partenza per Brisighella

  • Passeggiata sulla Via degli Asini

Questa strada sopraelevata era camminamento di ronda e via di comunicazione. Fu nel tempo fu coperta e inglobata nelle abitazioni quando perdette la sua funzione di difesa. In seguito in questo quartiere abitavano i birocciai, che trasportavano il gesso dalle cave sovrastanti il paese, servendosi di asinelli, da cui il nome “Via degli Asini”.

  • Visita al Borgo di Brisighella

Brisighella è un borgo antico, che si adagia ai piedi di tre inconfondibili pinnacoli rocciosi su cui poggiano una Rocca del XV secolo, la Torre cosiddetta dell’Orologio ed il Santuario del Monticino. La rocca oggi ospita il museo dell’uomo e del Gesso, da cui si può intraprendere una passeggiata panoramica per raggiungere il santuario della Madonna del Monticino.

Pranzo presso il Rifugio Ca’ Carnè

POMERIGGIO:

  • Escursioni nel Parco della Vena del Gesso

Con il supporto delle guide del rifugio e con la collaborazione della Pro Loco di Brisighella è possibile esplorare il parco della Vena del Gesso. In particolare, oltre ai percorsi di trekking, si può esplorare la Grotta Tanaccia, visitabile esclusivamente con guida speleologica tutto l’anno (escludendo il periodo invernale per tutelare il letargo dei pipistrelli).

Cena presso Locanda La Cavallina

Rientro in hotel

San Martino e Montecolombo

MATTINA:

Partenza per San Marino

  • Passeggiata nell’antica repubblica e nel suo centro storico

Il luogo ideale da cui partire all’esplorazione di San Marino è il centro storico della città, vero cuore pulsante della Repubblica. La passeggiata tra le sue strade vi porterà fra le case medievali e i negozi, con improvvise aperture sul paesaggio circostante e la vista che si spinge fino al mare.

  • Visita alle torri di San Marino

Nella prima torre è possibile visitare le vecchie prigioni, la cappella di Santa Barbara, la Torre Campanaria e la Torre della Penna, dalle quali è possibile accedere ai punti panoramici. La seconda torre invece ospita anche il Museo delle Armi Antiche. In questo museo, che si articola in quattro sale, traccia l’evoluzione delle “armi bianche” e “da fuoco” con esemplari di notevole valore storico comprendenti armature, armi in asta, armi da fuoco a miccia, a ruota e a pietra focaia, fino alle armi sperimentali della transizione ottocentesca e a quelle a retrocarica dell’ultimo scorcio del secolo XIX.

Pranzo presso il Ristorante Righi, famoso famoso ristorante stellato nella piazza centrale del borgo

POMERIGGIO:

Partenza per Montecolombo

  • Visita al borgo di Montegridolfo

Il castello di Montegridolfo, oggi sede del municipio, è incastonato nel borgo medievale che passò ai Malatesta, in continua lotta con i Montefeltro e Urbino.

  • Cerreto di Saludecio

Cerreto è una frazione di Saludecio, sulla valle del Ventena. Il borgo è immerso nel verde, conserva tracce delle strutture fortificate medievali con l’abitato dominato dalla Torre civica divenuta campanile della Chiesa. È famoso per i suoi personaggi carnevaleschi e le bizzarre storie di Cerreto di Saludecio. Maschere arcaiche come l’uomo-edera, la vecchia, i Conti e il pagliaccio sono nati qui.

  • Visita alla Az. Agricola Fiammetta con degustazione vini

Questa azienda agricola dell’entroterra si distingue per la sua attenzione verso i prodotti biologici e per il suo percorso “didattico” attraverso i propri filari. La visita guidata porterà i visitatori a conoscere sia l’azienda che la cantina, seguendo il ciclo di produzione “dall’uva al vino”. Oltre ad assaggiare il vino dell’azienda, si potranno assaggiare crostini di pane e altri prodotti del territorio, compreso l’olio biologico della Fiammetta. Il percorso ha una durata di circa 2 ore e va prenotato in anticipo in cantina.

Rientro a Bellaria

Cena libera

Pesaro e Urbino

MATTINA:

Partenza per Pesaro

  • Visita alla Casa Natale di Gioacchino Rossini

La casa natale di Gioachino Rossini ha una storia antica. Al XV secolo risale la realizzazione dei piani terra e primo, mentre i due superiori sono aggiunti in seguito. Nei primi decenni del Settecento, una consistente ristrutturazione coinvolge facciata e interno. Qui Gioachino Rossini nasce il 29 febbraio 1792 e qui trascorre i primi anni di vita con la sua famiglia. Qui sono conservate stampe, incisioni e litografie legate alla vita e all’opera del compositore, oltre a una galleria di trenta ritratti a stampa di Rossini, ordinati cronologicamente dalla giovinezza alla vecchiaia e una gustosa collezione di caricature – tra cui una statuetta in terracotta di Jean-Pierre Dantan – che mette alla berlina Rossini e altri personaggi dell’ambiente musicale ottocentesco. Nella stanza dedicata alla musica, trovano posto un fortepiano, strumento a tastiera costruito a Venezia nel 1809, e alcuni autografi del Maestro.

  • Visita al Duomo di Pesaro e al Museo Diocesano

Il duomo e cattedrale della città si affaccia con un ampio sagrato su via Rossini. Quella scomparsa dei primi tempi del cristianesimo pesarese (V secolo) si trovava entro il perimetro della città romana, nella stessa sede in cui si colloca oggi. In epoca medioevale la chiesa viene dedicata a San Terenzio, primo vescovo della città nel III secolo, martire e protettore di Pesaro. La distruzione del campanile ad opera di Cesare Borgia nel 1503 determina rifacimento e ampliamento del presbiterio e dell’abside. Nel 1865, sotto la direzione dell’architetto Giambattista Carducci, inizia un’altra radicale ristrutturazione; è in questa occasione che avviene la sensazionale scoperta dell’ampio mosaico pavimentale (900 mq circa) che si estende per tutta la chiesa e che viene poi reso visibile al pubblico: viene così ritrovata, a più di un metro sotto la superficie, una basilica che la critica identifica nella cattedrale paleocristiana.

Il Museo Diocesano è accolto nel settecentesco palazzo Lazzarini, in via Rossini di fronte al Duomo. Le collezioni si compongono di reperti archeologici, sculture, dipinti, argenti e tessuti che fanno parte del prezioso patrimonio artistico e liturgico della Cattedrale e del territorio diocesano.

Pranzo presso il ristorante Lo Scudiero, a Pesaro.

POMERIGGIO:

Partenza per Urbino

  • Visita al Palazzo Ducale e Galleria Nazionale delle Marche

Federico da Montefeltro, valoroso capitano di ventura e illuminato mecenate, signore del Ducato dal 1444 al 1482, volle la realizzazione di quella che ancora oggi è considerata una delle più belle opere del Rinascimento: il Palazzo Ducale di Urbino. Durante il XVI secolo, con la successione della famiglia Della Rovere ai Montefeltro, il palazzo subì ulteriori ampliamenti con l’aggiunta del secondo piano nobile. Nel 1912 il Palazzo Ducale di Urbino divenne sede della Galleria Nazionale delle Marche.

  • Visita alla Casa natale di Raffaello.

Qui nacque il famoso pittore Raffaello Sanzio, il venerdì santo 28 marzo 1483, e qui visse i primi anni della sua formazione artistica alla scuola del padre, Giovanni Santi, anch’egli pittore affermato. La casa venne acquisita nel 1873 dall’Accademia Raffaello che ha arricchito la sua collezione di numerose opere d’arte, frutto della generosa collaborazione di privati cittadini e di pubbliche Istituzioni: al suo interno sono ora esposti dipinti, sculture, ceramiche, arredi lignei, ecc..alcuni strettamente connessi a Raffello.

Cena alla Taverna degli Artisti di Urbino

Rientro a Bellaria e in hotel

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